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Affreschi Etruschi
Dal periodo geometrico all'ellenismo
A causa della perdita quasi totale della pittura greca monumentale, gli affreschi nelle tombe a camera etrusche rappresentano il complesso più grande e più importante della pittura antica pre-romana e meritano perciò un interesse particolare. Queste tombe dipinte che datano dalla prima metà del VII fino alla fine del III sec. a.C. sono localizzate soprattutto nella necropoli di Monterozzi della celebre metropoli marittima di Tarquinia, ma si trovano anche a Veio, Cerveteri, Vulci, Orvieto e Chiusi. Dopo qualche scoperta non accertabile nel periodo rinascimentale i primi ritrovamenti sicuri risalgono al 1699. Particolarmente grazie alle sistematiche prospezioni geofisiche della Fondazione Lerici nella necropoli di Tarquinia, ad alcune pubblicazioni fondamentali e a una mostra di facsimili e disegni ottocenteschi, la nostra conoscenza del fenomeno della pittura etrusca è cresciuta notevolmente durante gli ultimi decenni. Fra le ultime scoperte sono da sottolineare la Tomba dei Demoni Azzurri a Tarquinia con le rappresentazioni più antiche di demoni etruschi di aspetto orrendo e di un Caronte greco nella sua barca, una tomba tardo-orientalizzante con un fregio di animali fantastici a Magliano in Toscana, la Tomba della Quadriga Infernale a Sarteano e un edificio – non funerario – sotterraneo nella zona urbana di Cerveteri con affigurazioni di palme. Queste pitture dai colori vistosi sono state naturalmente oggetto di cambiamenti stilistici, iconografici e “ideologici” nel corso di cinque secoli e ci danno preziosissime informazioni sulla vita quotidiana, società, religione e sul culto funerario dell’aristocrazia etrusca. Questo libro cerca di ricostruire la storia della pittura funeraria etrusca in base a una selezione di tombe caratteristiche prevalentemente tarquiniesi (esaltando alcune scoperte di data recente), di far valere le varie possibilità di interpretazione e di inquadrare questo fenomeno nella storia generale della pittura antica (offrendo dei confronti in Italia meridionale, Macedonia, Tracia e Asia Minore).
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Caratteristiche Tecniche
Finiture:
cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto
Formato:
27x32,6 cm
Pagine:
320
Numero illustrazioni:
350 a colori
Lingua:
italiana
ISBN:
9788877433237
Prezzo:
€ 85,00
Panoramica
- Storia della pittura murale etrusca: stili, botteghe, cronologia, iconografia e «ideologia»
- il periodo etrusco-geometrico o la prima epoca orientalizzante (dalla fine dell’VIII secolo al 650 a.C.)
- Influenze orientali e corinzie: il periodo orientalizzante (650-575 a.C.)
- La prima grande età aurea e la «koiné ionica»: il periodo arcaico (575-480 a.C.)
- Fra tradizionalismo e innovazione: il periodo subarcaico e classico (480-400 a.C.)
- I grandi mutamenti: il periodo tardo-classico (400-330/320 a.C.)
- L’ultima fioritura e la fine: il periodo del primo e dell’alto ellenismo (330/320-inizio II secolo a.C.)
- Dall’Asia Minore alla Magna Grecia, dalla Tracia ad Alessandria: la «koiné» e il posto della pittura etrusca nella pittura e nell’arte antiche dell’area mediterranea
Autore
Stephan Steingräber nato a Monaco di Baviera, ha studiato in Germania e in Italia Archeologia classica, Etruscologia, Storia antica e Protostoria, ha lavorato all’Istituto Archeologico Germanico a Roma e ha insegnato soprattutto alle università di Monaco, Magonza, Tokyo, Roma Tre, Padova e Foggia. È stato visiting professor negli Stati Uniti, in Danimarca e in Italia ed è attualmente Professore di Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università di Roma Tre. Le sue numerose pubblicazioni, parzialmente tradotte in varie lingue, trattano soprattutto temi della topografia storica, dell’architettura e della pittura funeraria dell’Etruria e dell’Italia meridionale. L’autore che è membro dell’Istituto di Studi Etruschi a Firenze, dell’Accademia Etrusca a Cortona e dell’Istituto Archeologico Germanico a Berlino vive oggi a Barbarano Romano, un piccolo paese nel Viterbese circondato da necropoli etrusche.
Museo del manicomio di San Servolo
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