‘Cucina di principi e di popolo’ è stata definita la cucina mantovana perché nasce dall’incontro di ricette contadine e popolari con la raffinatezza dell’alta gastronomia dei cuochi di Corte Gonzaga. La provincia di Mantova è una specie di triangolo scaleno che si incunea, tra il Veneto a Nord e l'Emilia a Sud. È una terra in gran parte piatta che, solo verso il Garda sale in dolci colline, attraversata dal Po e da altri fiumi minori: il Chiese, l'Oglio, il Mincio, il Secchia ed il Tione. Non ci sono solo i fiumi: tutto il territorio è spezzettato da una rete di canali, fossi che, assieme a laghetti, cave piene di acque sorgive e risaie, lo rende luogo di terra e di acqua. Nel paesaggio che scorre tra la sinistra del fiume Mincio e il confine con il Veneto tutto parla di riso e d'acqua. E infatti se ne producono eccellenti qualità, soprattutto il Vialone nano. Ed è proprio il Vialone nano che viene usato per i famosi risotti, il principe dei quali è quello alla ‘pilota’. La cucina mantovana, sia quella ricca e aristocratica che quella povera e popolare, è fortemente influenzata da ciò che questo territorio offre. Mettersi a tavola nel mantovano significa rivisitare la storia della città. Gli elementi base della tradizione culinaria mantovana sono la pasta fresca, fatta con la sfoglia e ripiena, gli insaccati di maiale, e i dolci. Anche la produzione del Grana Padano appartiene alla storia di questa provincia.
Finiture: Brossura
Formato: 16,5x24
Pagine: 112
Numero illustrazioni:
Lingua: Italiano
ISBN: 9788857101705
Prezzo: € 8,50
Cucina di principi e di popolo
Bun cmè an tòch ad pan
Gh’era ’na volta la pulenta
Söta o in brö, i mantuan i è töti cöch
I risotti
Tèra e aqua e secónd in ogni salsa
La mort dal pes l’è la padèla
Süca barüca
I saúr dla Valpadana par cuntúran e tanta mana
Duls e güstus
I dolci di Carnevale
Quel ch’ha fa mal l’è l’ültim bicér