Le Grottesche

Le Grottesche

Il sogno della pittura nella decorazione parietale

Alessandra Zamperini

La più celebre delle forme capricciose della cultura occidentale è quella che prende il nome di grottesca.
Si tratta di un genere che nasce nell’arte romana, i cui temi principali sono tralci vegetali, candelabri, figure umane, fantastiche e mostruose, tutti impaginati senza un’apparente logica narrativa e spaziale.
Se nel Medioevo, furono ibridi mostruosi e drôleries a mantenere un ruolo di rilievo, la riscoperta della cultura antica nel XV secolo portò a un recupero sempre più deciso delle forme ornamentali classiche. Una spinta fondamentale venne dalla scoperta della Domus Aurea, attorno agli anni Ottanta del Quattrocento. Il sontuoso palazzo neroniano giaceva sepolto da secoli e i primi esploratori che si calarono al suo interno ne ricevettero l’impressione di trovarsi in una serie di grotte. È questo il motivo per cui – come raccontava Benvenuto Cellini – le particolari decorazioni che vi si trovavano vennero chiamate “grottesche”. Le grottesche incontrarono uno straordinario successo, accentuato dal loro impiego nelle Logge Vaticane, realizzate verso il 1518 da Raffaello. Da questo momento, la grottesca divenne una componente ineludibile delle decorazioni di edifici religiosi e profani, comparendo inoltre su ceramiche, vesti, arazzi e giungendo a costituire un campo di specializzazione per molti pittori.

Caratteristiche Tecniche

Finiture: cartonato/tela/sovracoperta/cofanetto

Formato: 27x32,6 cm

Pagine: 308

Numero illustrazioni: 250 a colori

Lingua: italiana

ISBN: 9788877433183

Prezzo: € 85,00

Panoramica

  • Le origini: l’epoca romana
  • Il “fantastico” nel Medioevo
  • La scoperta della Domus Aurea
  • Ascesa e diffusione delle grottesche nel Cinquecento
  • Il Seicento: la dialettica tra efflorescenza e classicismo
  • Il Settecento rococò: singeries, arabesques e chinoiseries
  • Il Neoclassicismo: gli Antichi e Raffaello
  • Forme antiche e nuovi pensieri
  • Il revival nell’Ottocento

Autore

Alessandra Zamperini, laureata in Storia dell’Arte Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Verona nel 2000, ha conseguito nel 2006 il dottorato di ricerca presso la medesima università con la quale collabora attualmente.
I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’indagine della committenza (soprattutto attraverso ricerche d’archivio) e dell’iconografia prevalentemente nell’arte del Quattro, Cinque e Seicento: in merito ha pubblicato diversi articoli e il saggio dedicato al contesto veronese nel volume "Nel palagio. Affreschi del Cinquecento nei palazzi urbani", a cura di Francesco Monicelli.

 
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