Mentre molte illustri civiltà si sono esaurite nella creazione di uno stile e sono praticamente morte dopo quest’unica fioritura, la Sicilia si è costantemente rinnovata e continua a rinnovarsi. Non si ha mai l’impressione di passeggiare nel passato, di avvicinarsi semplicemente a delle vestigia. Tutto è vivo, presente, attuale. Tutto ha un aspetto, un modello così “siciliano” che ammiriamo, ancor prima della perfezione di ciascun monumento, la vitalità di un popolo che ha saputo trasformare in ricchezza personale le opere imposte da altri. Ci si dimentica che la maggior parte di esse risalgono ad un passato leggendario tanto la vita di oggi si mescola a quella di un tempo. Terra alla deriva, oggetto di speculazioni e depredazioni straniere, senza essere mai riuscita ad appartenere a se stessa, la Sicilia ha sempre dovuto cedere ai vincitori nei quali non si riconosceva, nei quali continua a non riconoscersi. Ma, dato che se ne sono appropriati, i Siciliani mantengono una sorprendente familiarità con i tesori che li circondano. Duemila ottocento anni di bellezza ininterrotta, di dure prove, di sofferenze, di catastrofi costituiscono una riserva inesauribile di emozioni, inquietudini, estasi costantemente rinnovate.
Finiture: cartonato/tela/sovracoperta
Formato: 26x30 cm
Pagine: 240
Numero illustrazioni: 200 a colori
Lingua: italiana
ISBN: 9788877433275
Prezzo: € 58,65
Dominique Fernandez, romanziere e saggista, Prix Médicis nel 1974 per "Porporino ovvero i misteri di Napoli" e Prix Gouncourt nel 1982 per "Dans la main de l’ange", è un profondo conoscitore della cultura italiana, un innamorato della Sicilia, un mediterraneo.